Rosenberg e Sellier
Maurizio Ferraris
Maurizio Ferraris (Torino 1956) ha insegnato nell'Università di Trieste dal 1984, è professore ordinario di filosofia teoretica nella Facoltà di Lettere e filosofia dell' Università di Torino. E' direttore del Dipartimento di discipline filosofiche di quella università, e direttore di programma al Collège International de Philosophie (Parigi); collabora al supplemento culturale del "Sole-24 ore", dirige la "Rivista di estetica" e il "Quaderno di estetica" (SWIF). E' direttore del Laboratorio di ontologia del Dipartimento di Discipline Filosofiche dell'Università di Torino.
Tra le sue pubblicazioni: L'immaginazione (il Mulino 1996); Estetica razionale (Cortina 1997);
Il gusto del segreto (con J. Derrida, Laterza 1997); L'ermeneutica (Laterza 1998); Honoris causa a Derrida (Rosenberg & Sellier 1998); Nietzsche (con altri autori, Laterza 1999); Una Ikea di Università (Cortina 2001); Il mondo esterno (Bompiani 2001).
Postille a Derrida, con due scritti di Jacques Derrida, Rosenberg & Sellier Editori, dubbio & speranza
collana: Ermeneutica
anno 1990
ISBN 9788870113952
pp.314
€ 23,00
Volume distribuito in libreria

Postille a Derrida

con due scritti di Jacques Derrida

Maurizio Ferraris

Fare storia del presente, o al più di un passato prossimo, soggiace per forza di cose all'obiezione secondo cui qui ci si affida a una religione della cultura, che canonizza la vita e la trasferisce su due piedi nel monumento. A questa obiezione non possono, evidentemente, sottrarsi le presenti Postille, che ricostruiscono il periplo teorico di Jacques Derrida e del dibattito che, da un trentennio circa, ha luogo intorno all'idea di decostruzione, discutendone gli aspetti teoricamente salienti ma anche documentandoli attraverso le indispensabili pezze d'appoggio bio-bibliografiche. Ma si tratta davvero di storia e di canonizzazione? oppure, proprio attraverso il confronto con un pensiero ancora aperto, non finisce per attenuarsi la grave scissione fra storia e teoria, tra filologia e critica, che è uno dei portati più onerosi del positivismo di altri tempi? Che ogni storia sia storia contemporanea non costituisce forse un invito, come suggerisce Croce, a pensare il passato come attualità e insieme (secondo l'indicazione di Derrida) a riconoscere nel presente qualcosa che già dilegua, e che perciò sollecita alla interpretazione e al commento?
Indice
Premessa
Fonti
parte prima
La voce e il fenomeno

parte seconda
Il dibattito sulla decostruzione
1. 1927-1967
2. 1967-1980 3. 1980-1990

parte terza
Etica, estetica, ermeneutica

1. Note su decostruzione e metodo (1984)
2. La realtà del testo (1985)
3. L'esclusione della filosofia. A proposito di ebraismo e pragmatismo (1986)
4. Scrittura e secolarizzazione (1987)
5. Metafora, metafisica, mito ecc. (1987)
6. Dallo spirito al fuoco (1988)
7. Etica e ermeneutica (1988)
8. Il dileguarsi della voce (1989)
9. Il filosofo desidera morire? (1989)

parte quarta
Istrice

1. Che cos'è la poesia? Jacques Derrida
2. Ick bünn all hier

parte quinta
Biobibliografia

1. Cronologia della vita e delle opere
2. Bibliografia delle opere di Jacques Derrida


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