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Per un'antropologia della modernità, , Rosenberg & Sellier Editori, dubbio & speranza
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| collana: |
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| anno 2009 |
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| ISBN 978-88-7885-082-8 |
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| pp.132 |
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| € 13,00 |
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| Disponibilità prevista a magazzino editore |
| 03-09-2009 |
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| Volume distribuito in libreria |
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| Uscita prevista in libreria |
| 09-09-2009 |
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| Approfondimenti |
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Per un'antropologia della modernità |
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Ágnes Heller |
| di Ugo Perone |
| Ma quali sono oggi queste domande infantili? La Heller non lo dice propriamente, ma vi allude ricorrendo a un esempio tratto appunto dal mondo dell’infanzia. Neppure un bambino scambia il lupo reale visto allo zoo con il lupo della favola; anch’egli infatti sa perfettamente situare se stesso in due universi di discorso diversi: quello della realtà e quello della favola, ossia percepisce che esistono orizzonti differenti a cui simultaneamente partecipa. Si tratta dunque, di un fatto. Ma, e il libro non manca di farlo osservare, vi sono numerosi altri fatti che stanno ugualmente alla base di ciò che esperiamo come nostra condizione umana. |
Com’è possibile riconoscere l’unità di qualcosa che è complesso? Com’è possibile una dualità che non sia dualismo? E ancora com’è possibile, dal fatto empirico che esistono uomini buoni, trarre buone regole di condotta, come tenta di fare la morale, e dal fatto che esistono buoni cittadini desumere giuste regole di comportamento politico? Più in generale: immersi come siamo nella modernità, come rappresentarcela, al tempo stesso descrivendola e cercando di comprenderla? La possibilità del conflitto, morale, etico, politico, torna a riaffacciarsi. Solo nell’individualità della vita umana quotidiana si potrà tracciare quella linea di separazione che, consentendoci di appartenere alla condizionatezza dell’umano, non sopprime però l’emergere creativo della coscienza; una linea che, in certo modo, separa e congiunge ovvero, come mostra un’accurata fenomenologia, coniuga la fisicità della vergogna e la spiritualità della coscienza. All’individuo il compito di scegliere concretamente il modo di questa coniugazione, ma sapendo che ogni risposta solleva, ancora e ancora, come Heller annota, la domanda. La filosofia non fornisce le risposte, ma può costruire il quadro di riferimento di un’umanità immersa nella modernità, non appiattita però in essa: di qui le linee di un’antropologia della modernità. Una cosa per certo la filosofia può dire, dopo aver ripercorso i troppo rigidi tentativi di risolvere la dualità corpo/spirito: la risoluzione dei dualismi immanenti alla condizione umana non è mai stata raggiunta. Fortunatamente, potremmo aggiungere, perché la perfetta omogeneità e la completa autonomia «potrebbero trasformare gli esseri umani in mostri».
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| Indice |
Premessa di Ugo Perone 1. Dalla Grande Narrazione alle teorie della storia 2. Una teoria della modernità 3. L’etica nella modernità 4. La condizione umana 5. Il postmoderno nell’arte e in filosofia 6. Corporeità e tradizione occidentale |
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