Rosenberg e Sellier
Dieter Henrich
Nato a Marburgo nel 1927, Dieter Henrich si è laureato in filosofia ad Heidelberg nel 1950. Nel 1956 consegue l'abilitazione e insegna presso la Freie Universität di Berlino (1960) e a Heidelberg (1965). Successivamente è professore ospite permanente alla Columbia University di New York(1968-1973) e alla Harvard University (1973-1986). Svolge lezioni e conferenze all'University of Michigan, alla Yale University e all'università di Tokyo. Dal 1981 insegna filosofia a Monaco di Baviera. E' membro dell'Accademia delle Scienze di Heidelberg dal 1971 e dell'Accademia Bavarese delle Scienze dal 1984
Tra le sue opere maggiori si segnalano: La prova ontologica dell'esistenza di Dio (1960), Napoli, 1980; Hegel im Kontext, 1971; Identität und Objectivität, 1976; Fluchtlinien, 1982; Selbstverhältnisse, 1982; Der Gang des Andenkens, 1986; Konzepte, 1988; Ethik zum nuklearen Frieden, 1990; Eine Republik Deutschland, 1990; Konstellationen, 1991; Der Grund in Bewußtein, 1992.
Metafisica e modernità, Il soggetto di fronte all'assoluto, Rosenberg & Sellier Editori, dubbio & speranza
collana:
anno 2008
ISBN 978-88-7885-071-2
pp.168
€ 15,00
Disponibilità prevista a magazzino editore
24-10-2008
Volume distribuito in libreria
Uscita prevista in libreria
29-10-2008
Ugo Perone si è laureato a 22 anni nel 1967 con lode e dignità di stampa in Filosofia teoretica presso l’università di Torino con una tesi su La filosofia della libertà in Charles Secrétan (relatore Luigi Pareyson), vincendo il premio Luisa Guzzo per la miglior tesi in filosofia discussa in quell’anno accademico. È presidente della Società italiana per gli Studi di Filosofia e teologia. Ha recentemente curato un volume per la Claudiana su Dietrich Bonhoeffer; per Rosenberg&Selliier ha curato Cartesio o Pascal? Un dialogo sulla modernità e Nonostante il soggetto

Metafisica e modernità

Il soggetto di fronte all'assoluto

Dieter Henrich

Lezioni della Scuola di Alta Formazione Filosofica - collana diretta da Ugo Perone
Dieter Henrich è filosofo al tempo stesso notissimo e poco frequentato. Tra gli specialisti, non c’è chi non conosca il suo volume sulla prova ontologica e i suoi studi sull’idealismo tedesco; ma, anche tra gli specialisti, non sono moltissimi quelli che saprebbero ricostruire dettagliatamente il suo orizzonte teorico. L’occasione di una sintetica autopresentazione del suo pensiero è dunque particolarmente preziosa, tanto più in considerazione del fatto che non esiste un’opera che ne esponga sistematicamente le linee portanti, affidate piuttosto a scritti che sono una raccolta di saggi.
Non una serie continua di lezioni, ma, partendo dai testi, un lavoro di scavo, che ne estrae le intenzioni teoriche di fondo. Di qui la struttura del volume, che riprende come di consueto un incontro della Scuola di Alta formazione filosofica.
Uno dei più autorevoli filosofi tedeschi contemporanei ricostruisce come un archeologo il senso complessivo dell’idealismo analizzandone i testi fondatori e il contesto culturale in cui si sono formati. Ma questa ricostruzione, pur minuziosa, non ha carattere filologico. L’idealismo mostra qui la sua attualità non esaurita, e riformula la questione dell’assoluto nel tempo della modernità, ossia nel tempo che ha nel soggetto un proprio motivo centrale. È proprio il nesso tra il soggetto e l’assoluto, la coappartenenza di finitezza e pensiero di Dio a caratterizzare la questione della metafisica così come essa si pone nella modernità. Il volume presenta quattro testi fondamentali di Henrich, dei quali uno (Autocoscienza e pensiero di Dio) del tutto inedito, e due per la prima volta tradotti in italiano: L’io di Fichte e Che cos’è metafisica – che cos’è modernità. Dodici tesi contro Jürgen Habermas. Esso si arricchisce inoltre del dibattito svoltosi intorno a questi saggi, un dibattito guidato dallo stesso Henrich, che viene così a commentare, fornendo ulteriori sviluppi, i propri testi. In un ampio capitolo introduttivo l’autore traccia la propria biografia intellettuale fornendo nuove chiavi di lettura della propria opera. Precede il volume un saggio di Ugo Perone, direttore della Scuola di Alta Formazione Filosofica ove Henrich ha tenuto le lezioni che stanno alla base del libro.
Indice
Premessa. Un’archeologia del moderno
di Ugo Perone

1. Un’autobiografia intellettuale

2. Fondamenti di una teoria della soggettività

3. Soggettività come principio

4. Metafisica e modernità

5. Autocoscienza e pensiero di Dio


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