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Coscienza, linguaggio, società, , Rosenberg & Sellier Editori, dubbio & speranza
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| collana: |
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| anno 2009 |
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| ISBN 978-88-7885-079-8 |
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| pp.234 |
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| € 19,00 |
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| Disponibilità prevista a magazzino editore |
| 18-05-2009 |
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| Volume distribuito in libreria |
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| Uscita prevista in libreria |
| 05-06-2009 |
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| Nell’articolato ciclo di lezioni e seminari torinesi, che qui si presenta, Searle ripercorre retrospettivamente il suo complesso itinerario teorico, giungendo a presentarne i più recenti sviluppi, ancora in fase di elaborazione teorica. Seguendo i progressivi e continui slittamenti di problema
cui il suo programma di ricerca ha dato luogo nel corso degli ultimi decenni, è possibile valutarne la fecondità e l’innovatività anche alla luce della capacità di misurarsi con problemi di grande attualità come quello del potere, dei diritti umani e della normatività in genere. |
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Coscienza, linguaggio, società |
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John Searle |
| Lezioni della Scuola di Alta Formazione Filosofica - collana diretta da Ugo Perone
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Il linguaggio costituisce per Searle il luogo privilegiato per mostrare la relazione tra coscienza e intenzionalità (come capacità di riferirsi a qualcosa) ovvero, in senso generalissimo, la relazione tra ciò che sta entro la mia mente e oggetti circostanti. Gli atti linguistici mostrano una considerevole ricchezza e varietà di modi di adattarsi alla realtà. Tra questi, quello che maggiormente interessa Searle negli sviluppi più recenti del suo pensiero, è quello che sta all’origine della società. |
| Negli ultimi anni Searle ha prodotto una teoria che delinea le caratteristiche fondamentali della realtà sociale in cui viviamo e degli oggetti che ne fanno parte. Questo libro espone con chiarezza straordinaria le posizioni di Searle e permette di seguirne gli approfondimenti e le evoluzioni. Anche chi ha meno familiarità con gli sfondi culturali a cui Searle si richiama – specie i risultati della neurobiologia e l’analisi linguistica – non potrà non stupire per la ricchezza e per la capacità di rispettare la complessità dei problemi di cui il testo dà prova. Searle inscrive la coscienza e la libertà entro un “naturalismo biologico” che però per non essere riduzionistico contempla la possibilità che vi siano livelli diversi di descrizione dello stesso ambito di realtà. Il linguaggio è il luogo privilegiato per mostrare la relazione tra ciò che sta entro la mia mente e oggetti circostanti. Tra gli atti linguistici, che mostrano ricchezza e varietà di modi di adattarsi alla realtà, quello che più interessa oggi Searle è quello che sta all’origine della società. Infatti, oltre alla capacità di rappresentare il mondo o di modificarlo, il linguaggio possiede la singolare possibilità performativa di creare un adattamento attraverso la semplice rappresentazione dell’adattamento stesso come già avvenuto. Dichiarando che “la seduta è tolta” non si “causa” la chiusura della seduta stessa, ma la si rappresenta come già conclusa. Attraverso il linguaggio si possono così imporre a cose e persone funzioni che prima non avevano, si generano cioè funzioni di status, come quando si dichiara che qualcuno è presidente degli Stati Uniti e, da allora in poi, gli si riconosce una serie di poteri reali. |
| Indice |
Premessa di Ugo Perone Prefazione. La mente in azione di Francesca Di Lorenzo Ajello
Introduzione 1. Coscienza. Lo stato attuale del dibattito in filosofia e neurobiologia
2. Intenzionalità. La struttura logica della rappresentazione mentale
3. Intenzionalità collettiva e realtà istituzionale
4. Razionalità e libero arbitrio
5. Potere deontico e non
6. La questione della società. Ontologia sociale e linguaggio
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