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Deniz Yücel
Murat Cinar
Ogni luogo è TaksimDa Gezi Park al controgolpe di Erdoğan

Con una prefazione di Alberto Negri
E un'analisi di Murat Cinar


In libreria dall'8 febbraio

collana: Orizzonti geopolitici. Collana di distopie globali
anno di pubblicazione: 2018
cartaceo 288 pp

9788878855601 16,00 €
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pdf 3.4 MB

9788878855618 6,99 €
aggiungi al carrello (cod: 9788878855618)
epub 1.7 MB

9788878855625 6,99 €
aggiungi al carrello (cod: 9788878855625)

Riflessioni geopolitiche di Alberto Negri, che si allargano dalla figura del nuovo sultano della Turchia attuale alla situazione dell’intero scacchiere mediorientale, introducono il racconto di Deniz Yücel in cui si narrano le differenti anime del Movimento Gezi, le sue diverse componenti politiche, i volti e le storie delle persone che hanno in qualche modo partecipato alla rivolta e che ora assistono alla trasformazione della Turchia di Erdoğan in un regime sempre più autoritario e repressivo.
Chiude il volume una sezione a cura di Murat Cinar: un’analisi che ripercorre i fatti principali dalla rivolta popolare più grande della storia della Repubblica di Turchia, esaminando i risvolti politico-economici in un paese piagato dalla manipolazione dell’informazione, dalla censura e dalla propaganda. Una ricostruzione dei meccanismi degli interessi legati agli appalti edili truccati e alla gentrificazione di alcune aree della città, e del sostegno delle comunità religiose al regime, per giungere fino al tentativo di colpo di stato del 2016.

Nota dell’editore italiano

Premessa all’edizione Nautilus di solidarietà

Prefazione
di Alberto Negri

Ogni luogo è Taksim
di Deniz Yücel

1. Taksim: una piazza politica
2. Gezi: il parco dei diversi
3. Tarlabași: il Kurdistan nel cuore della città
4. Cihangir: le celebrità della porta accanto
5. Beșiktaș: il quartiere con il suo club sportivo
6. Nișantași: i cittadini çapulcu
7. Kasiköy: i nipotini di Atatürk
8. Gazi: la zona quasi liberata
9. Fatih: i frontalieri
10. Internet: una piaga chiamata Twitter
11. Ankara: poco prima della rivoluzione
12. Dersim: sempre ai margini
13. Kayseri: nel cuore della tigre
14. Smirne: tra gli infedeli
15. Antakya: ai confini della guerra
16. All’estero: la diaspora dei çapulcu

La Turchia prima e dopo il movimento Gezi
di Murat Cinar

1. Perché in Turchia non esiste una stampa libera?
2. Le politiche conservatrici attraverso i sistemi informativo e scolastico
3. Alleanze, tradimenti e segreti di stato nei giochi politici interni
4. Tra Ankara e Kobane
5. Tentativo di golpe

Deniz Yücel è dal 2015 corrispondente dalla Turchia per “Die Welt”, redattore di “tageszeintung” e del settimanale “Jungle World”, collabora con diverse testate; nominato giornalista dell’anno nel 2014, si trova dal 14 febbraio 2017 in custodia cautelare in carcere a Silivri, dove ha sposato la sua compagna Dylek Mayatürk, accusato di propaganda a favore di un’organizzazione terroristica e di incitamento alla ribellione.


Murat Cinar è giornalista, videomaker e fotografo freelance, lavora con diversi media in Turchia come KaosGL, BiaNet e SoL. Cresciuto a Istanbul, è in Italia dal 2002 e collabora con periodici, agenzie di stampa e emittenti radiofoniche come Pressenza, “il manifesto”, Radio Onda d’Urto e Radio Blackout. Nel tempo libero coltiva la sua passione per il Fenerbahçe.