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Marco Vozza
Morfologia di Eros
collana: Phýsis. Collana di filosofia
anno di pubblicazione: 2019
cartaceo 224 pp

9788878857483 16,00 €
aggiungi al carrello (cod: 9788878857483)

In queste pagine viene proposta una variazione filosofica sul tema di Eros che domina incontrastato nella cultura occidentale secondo due modalità apparentemente dissonanti ma in realtà complementari, di incanto e di scepsi. Nel ben noto quadro di René Magritte Gli amanti, i due soggetti si abbracciano con il volto velato, senza poter scorgere lo sguardo altrui, in quanto è preclusa loro l’esperienza dell’altro. Memore della materna filiazione platonica di Eros da Penìa, la modernità insiste e radicalizza tale configurazione difettiva almeno a partire da Stendhal che, nel saggio ottocentesco inaugurale sull’amore, allude a una cristallizzazione di qualcosa che non ha alcun valore ma a cui vengono attribuite doti superlative e desiderabili. Al termine di tale percorso nichilisticamente orientato (che vede protagonisti anche Bataille, Proust e Valéry) – in cui l’altro è un mero duplicato interiore – l’amore non sarà altro che l’esperienza del Nulla.

Legenda

Premessa platonica

1. Sören Kierkegaard
1. Sulle tracce di un consanguineo
2. Discepolo dell’angoscia
3. Uno spettro di possibilità
4. Le buone ragioni di un marito mancato
5. Scepsi dell’inesplicabile

2. Franz Kafka
1. Il rumore del mondo
2. Seduzioni transitorie
3. Davanti alla legge
5. Il privilegio della tenerezza
6. Nel labirinto dell’angoscia

Nietzsche: amore come ebbrezza idealizzante
Simmel: lo scacco della reciprocità
Proust: un duplicato interiore
Valéry: un fenomeno di intossicazione
Bataille: Eros è la passione di comunicare

Amare è l’esperienza del nulla
Elogio dell’avventura

Marco Vozza insegna Estetica presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino. Tra i suoi numerosi libri Rilevanze. Epistemologia ed ermeneutica (Laterza, 1990, prefazione di Remo Bodei), Esistenza e interpretazione (Donzelli, 2001), Maschere di eros (Bollati Boringhieri, 2011), Il nuovo infinito di Nietzsche (Castelvecchi, 2014); ha inoltre curato l’edizione italiana della Filosofia dell’amore di GEORG Simmel (Donzelli, 2001).