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Simone Carrà
Non solo lavorettiVerso un nuovo statuto del Lavoro
collana: Diritto al presente
anno di pubblicazione: 2020
cartaceo 144 pp

9788878857568 14,00 €
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L’economia delle piattaforme ha reso possibile un nuovo sistema di consegne a domicilio basato su lavoro precario e poche tutele.
I rider – i fattorini in bicicletta – rappresentano l’ultima frontiera della logistica nell’era dei mercati digitali: costretti a correre per ricevere una valutazione positiva dall’algoritmo che li controlla, sono pagati a consegna e tutti i loro movimenti sono tracciati in tempo reale. L’analisi di questo fenomeno esemplare è l’occasione per riflettere in maniera più ampia sui lavori di oggi e sui diritti dei lavoratori.
Il problema lavorativo è generazionale ma non nuovo, mentre la quarta rivoluzione industriale ha tutt’al più accentuato gli effetti di un fenomeno già esistente e permesso di problematizzarlo.
I giudici di tutto il mondo si sono dovuti confrontare con il fenomeno dei collaboratori delle piattaforme, conducendo Stati come la California, ma anche la Francia e l’Italia a introdurre delle leggi speciali per tutelarli. La soluzione, per mano legislativa, del problema dei rider rischia tuttavia di essere solo un palliativo, forse mediaticamente efficace ma dai risvolti concreti molto limitati: un nuovo statuto del Lavoro sembra necessario per reagire all’incapacità – o, forse, all’impossibilità – di riconoscere nel lavoro 4.0 i connotati della subordinazione e nella subordinazione “tradizionale” il paradigma lavorativo dei nostri giorni.

Premessa

Una ulteriore premessa: metodologia di lavoro e finalità

1. Il diritto del lavoro italiano dalla società industriale a Industry 4.0
1. Il modello giuslavoristico “tradizionale”
2. L’Europa, il Libro bianco e l’affannosa ricerca di una (mai raggiunta) flexicurity: l’apartheid del diritto del lavoro e il popolo delle partite iva
3. La crisi finanziaria e la legislazione della crisi. L’inderogabilità nel diritto del lavoro moderno: dalle nullità alla responsabilità
4. Il lavoratore 4.0: verso un lavoro sempre più autonomo
5. Prime forme di consapevolezza legislativa: il lavoro agile, lo Statuto del lavoratore autonomo e le cosiddette collaborazione “etero-organizzate”

2. Il lavoro nelle piattaforme: un esempio di cultural gap
1. Premessa
2. Le diverse tipologie di piattaforme: labour intensive e non labour intensive
3. Il lavoro nelle piattaforme labour intensive: da Uber a Deliveroo
4. La posizione della giurisprudenza in Italia e all’estero
5. Il “decreto crisi”: prime criticità interpretative

3. Verso un nuovo statuto del Lavoro
1. Autonomia o subordinazione?
2. Dal “dilemma qualificatorio” al problema delle “selezione delle tutele” per il lavoratore in quanto tale (subordinato o autonomo che sia): verso un nuovo statuto del Lavoro?
3. Prime proposte per un lavoro più autonomo e protetto

Conclusioni

Simone Carrà, è avvocato giuslavorista. Autore di diverse pubblicazioni di settore, associa alla professione l’attività di docenza in università e corsi di formazione per le imprese.