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Charles Larmore
Dare ragioniIl soggetto, l'etica, la politica
a cura di:
Ugo Perone

collana: Scuola di Alta Formazione Filosofica
anno di pubblicazione: 2008
cartaceo 152 pp

9788878850187 14,00 €
aggiungi al carrello (cod: 9788878850187)

Un volume edito solo in italiano, in cui il noto filosofo americano condensa il suo percorso che si misura con le grandi questioni dell'etica, della verità, del soggetto, della politica. Senza essere scettico, il suo approccio soppesa le ragioni di una scelta filosofica riconoscendo che altre scelte hanno anc'hesse buone ragioni per essere fatte valere: è ciò che egli chiama la ''legge della conservazione dell'imbarazzo''. Proprio per il fatto che la filosofia affronta problemi reali, e dunque complessi, tali cioè da lasciarsi attraversare secondo diverse prospettive, il dubbio resta legittimo. Contro il dubbio scettico vale solo ridiscutere e approfondire le ragioni delle scelte. Si tratta di far valere le buone ragioni (ossia buoni argomenti), nella consapevolezza però che esse rispondono a ragioni obiettive, ossia a principi che ci obbligano senza che per questo siano stati posti dalla ragione. Dare ragioni non significa insomma istituire norme, ma rispondere, sul piano etico, nella vita quotidiana, in politica, a principi che riconosciamo buoni e di cui siamo in grado di dar conto argomentando. La verità, dice Larmore, è qualcosa che appare capace di catturare al meglio il modo in cui sono fatte realmente le cose. Questo ''realismo'', questo convincimento che esistano ragioni obiettive, si svolge, sul piano morale e su quello della teoria della verità, in una direzione che Larmore stesso chiama platonica. In politica esso conduce a una radicalizzazione della posizione liberal nel senso della grande tradizione del liberalismo classico, come visione del mondo prima che come concezione politica. Curato da Ugo Perone, il volume prosegue la serie in collaborazione con la Scuola di Alta Formazione Filosofica, che ogni sei mesi invita a Torino un grande filosofo contemporaneo per un seminario avanzato.

Premessa di Ugo Perone

Introduzione
1. L’eterogeneità della morale
2. Giustificazione, verità, corrispondenza
3. L’autonomia della morale
4. La natura dell’io
5. Liberalismo politico
6. Storia e verità

In Italia la notorietà filosofica di Charles Larmore (1950, che insegna oggi alla Brown Univerity) si è diffusa inizialmente nell’ambito della filosofia politica e in particolare in riferimento alla teoria del liberalismo politico e alla connessa discussione con John Rawls. Solo più recentemente, grazie alla traduzione di L’eredità romantica, di Pratiche dell’io e del Dibattito sull’etica (un dialogo con Alain Renaut), egli è stato conosciuto anche per i temi dell’etica e della natura del soggetto. Discepolo di Quine, formatosi da studente in un ambiente impregnato di filosofia analitica, Larmore si è però costantemente confrontato con la filosofia continentale, soprattutto francese, ma anche tedesca. È così pervenuto all’elaborazione di un pensiero assai articolato, che, a partire da un preminente interesse pratico, con forti valenze etico-politiche, giunge a risultati interessanti e originali, che non si lasciano rinchiudere facilmente all’interno di categorie di scuola.


Ugo Perone è un filosofo e uomo politico italiano. Laureatosi in Filosofia teoretica con L. Pareyson nel 1967, ha insegnato presso le università di Torino, Roma “Tor Vergata” e del Piemonte Orientale, dove dal 2005 è direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. Dopo aver soggiornato a lungo in Germania (Monaco, Friburgo, Berlino), dal 2001 al 2003 ha diretto l’Istituto italiano di cultura a Berlino. Nel 2006 ha fondato la Scuola di Alta Formazione Filosofica (SdAFF) di cui è direttore. È presidente dell’Associazione Italiana per gli Studi di Filosofia e Teologia (AISFET) e membro del direttivo nazionale della Società Filosofica Italiana (SFI), nonché Senior Fellow del Collegium Budapest. Ha tenuto conferenze nelle principali università italiane e straniere e ha all’attivo numerose pubblicazioni su studi di carattere storiografico, tra queste si ricordano Schiller: la totalità interrotta (1982), Modernità e memoria (1987), Nonostante il soggetto (1995), Il presente possibile (2005), La verità del sentimento (2008). Tra i numerosi libri che ha curato si ricorda Filosofia dell’avvenire (2010).