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Emanuele Severino
Volontà, destino, linguaggioFilosofia e storia dell'occidente
a cura di:
Ugo Perone

collana: Scuola di Alta Formazione Filosofica
anno di pubblicazione: 2010
cartaceo 160 pp

9788878851030 15,00 €
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pdf 2.5 MB

9788878852426 8,99 €
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La filosofia è sorta con un atto di divisione che ha separato ciò che sta, immutabile e incontrovertibile, da ciò che da questo essere è retto, ovvero con la divisione, celeberrima, tra essere e apparenza. Il mondo dell’apparenza, interpretato come luogo del divenire, ha assunto i tratti del non essere, imponendo ai filosofi l’esigenza di mettere in relazione il non essere con l’essere, ovvero di trovare una compatibilità tra contraddittori.
La soluzione severiniana, che è qui ripercorsa in 6 dense lezioni, ha il pregio della semplicità e il rigore di un ferreo argomentare logico. Egli nega al divenire l’evidenza fenomenologica che comunemente gli si attribuisce. È certamente vero che i fenomeni entrino ed escano dalla percezione della coscienza mortale, ma senza che questo debba essere attribuito a un loro presunto divenire. Che l’apparenza sia il luogo del divenire è piuttosto un modo filosofico per rendere ragione dell’apparire dell’apparenza.
Su queste basi la proposta di Severino offre un superamento del dualismo essere-apparenza e aiuta a leggere l’apparenza in manifestazione necessaria ed eterna dell’essere.

Premessa di Ugo Perone

1. Filosofia e storia dell’Occidente, epistéme della verità
2. Senso e strutture dell’incontrovertibile nella prospettiva del pensiero occidentale e nello sguardo del Destino
3. Destino e verità
4. Apparire, diventar altro, decidere
5. Il problema della libertà e la tecnica
6. Destino e linguaggio

Emanuele Severino (1929) è uno dei più noti filosofi italiani. Tra le sue numerosissime pubblicazioni ricordiamo Gli abitatori del tempo, Armando; Essenza del nichilismo; Legge e caso; Destino della necessità; L´intima mano tutte per i tipi di Adelphi.


Ugo Perone è un filosofo e uomo politico italiano. Laureatosi in Filosofia teoretica con L. Pareyson nel 1967, ha insegnato presso le università di Torino, Roma “Tor Vergata” e del Piemonte Orientale, dove dal 2005 è direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. Dopo aver soggiornato a lungo in Germania (Monaco, Friburgo, Berlino), dal 2001 al 2003 ha diretto l’Istituto italiano di cultura a Berlino. Nel 2006 ha fondato la Scuola di Alta Formazione Filosofica (SdAFF) di cui è direttore. È presidente dell’Associazione Italiana per gli Studi di Filosofia e Teologia (AISFET) e membro del direttivo nazionale della Società Filosofica Italiana (SFI), nonché Senior Fellow del Collegium Budapest. Ha tenuto conferenze nelle principali università italiane e straniere e ha all’attivo numerose pubblicazioni su studi di carattere storiografico, tra queste si ricordano Schiller: la totalità interrotta (1982), Modernità e memoria (1987), Nonostante il soggetto (1995), Il presente possibile (2005), La verità del sentimento (2008). Tra i numerosi libri che ha curato si ricorda Filosofia dell’avvenire (2010).