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Pierre Rosanvallon
La legittimità democratica
collana: La critica sociale
anno di pubblicazione: 2015
cartaceo 320 pp

9788878853638 22,00 €
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pdf 5.1 MB

9788878853645 7,49 €
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Una mappa indispensabile per orientarsi nelle trasformazioni in corso nella politica contemporanea.
Questo libro di Rosanvallon (secondo di una trilogia di cui il primo e il terzo titolo sono già disponibili in lingua italiana) presenta una sintesi insieme storica e teorica di una più che trentennale ricerca intorno alla democrazia, qui a partire dalla nozione di legittimazione vista come una complessa pluralità di procedure, non riducibile al semplice raggiungimento di una maggioranza elettorale. Come mostra la postfazione di Rino Genovese, pur senza prendere congedo dal concetto di sovranità nella sua versione «repubblicana», l’autore articola e approfondisce il discorso circa quel «posto vuoto» del sovrano che, secondo il suo maestro Claude Lefort, è il tratto peculiare di una società che si voglia democratica.

Introduzione. Il decentramento delle democrazie
Le finzioni fondatrici
La doppia legittimità: formazione e declino di un sistema
La nuova età della legittimità
Una rivoluzione ancora indeterminata
Il nuovo dualismo democratico

I. Il sistema della doppia legittimità
1. I presupposti della legittimità elettorale
L’antico orizzonte dell’unanimità
L’equivoca invenzione della maggioranza
La persistenza dell’unanimità
Impensato del fatto maggioritario e crisi strutturale delle democrazie
L’elezione sostanziale
Il senso di un disincanto.

2. La legittimità di identificazione con la generalità
Amministrazione e politica, breve storia Il corporativismo dell’universale
L’amministrazione razionale
I giacobini di eccellenza
Il concorso e l’elezione

3. La grande trasformazione
Economia e società della generalità
Il nuovo mondo della particolarità
Dall’amministrazione alla governance
La desacralizzazione dell’elezione

II. La legittimità di imparzialità
1. Le autorità indipendenti: storia e problemi
L’esempio americano
Il movimento degli anni 1980
La critica impotente
La domanda sociale di imparzialità

2. La democrazia di imparzialità
La rappresentanza per imparzialità
Gli effetti della collegialità
La prova di convalida
La generalità negativa
Una forma da concettualizzare

3. L’imparzialità può fare una politica?
Imparzialità attiva e imparzialità passiva
Critica dell’imparzialità utopica
L’imparzialità costituente
I registri della vita democratica

III. La legittimità di riflessività
1. La democrazia riflessiva
Il potere costituente, orizzonte della democrazia immediata
Condorcet e la generalità di moltiplicazione
I tre corpi del popolo
Le temporalità plurali del politico
I registri della deliberazione
L’autofondazione impossibile

2. Le istituzioni della riflessività
I tre modelli del controllo di costituzionalità
Costituzionalismo e riflessività
La riflessività generalizzata
Il miraggio della costituzione assoluta

3. Dell’importanza di non essere eletto
La difficoltà contromaggioritaria
L’elezione dei giudici: alcuni elementi di storia
Della distruzione partigiana delle istituzioni
Le due esigenze Chi custodirà i custodi?
La legittimità variabile

IV. La legittimità di prossimità
1. L’attenzione alla particolarità
I registri della prossimità
L’idea di giustizia procedurale
Attenzione alla particolarità e stima di sé
Sociologia del riconoscimento
Etica e politica dell’attenzione
La questione del governo democratico
La generalità di attenzione alla particolarità

2. La politica di presenza
Presenza e rappresentanza
Elementi per una storia della distanza e della prossimità
La svolta
Politica e impolitica della presenza

3. La democrazia di interazione
Il vecchio e il nuovo della partecipazione
La nuova attività democratica
Il vecchio e il nuovo della democrazia di interazione
La rappresentanza permanente
Le istituzioni dell’interazione
Il repertorio delle tentazioni

Conclusione. La democrazia di appropriazione
Le due democrazie
La tentazione dell’impolitico
Il senso di una storia
Postfazione di Rino Genovese
Indice dei nomi

Pierre Rosanvallon (1948) è uno storico e un filosofo della politica, professore al Collège de France.
Alla fine degli anni Settanta si è imposto come teorico dell’autogestione socialista (L’età dell’autogestione, 1978).
Tra i suoi libri recenti tradotti in italiano, Il popolo introvabile: storia della rappresentanza democratica
in Francia
(2005); Controdemocrazia: la politica nell’era della sfiducia (2012); La società dell’uguaglianza (2013).