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Riccardo Donati
Critica della trasparenzaLetteratura e mito architettonico
collana: La critica sociale
anno di pubblicazione: 2016
cartaceo 208 pp

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Ci sono miti culturali che consentono di riflettere sulla modernità a partire dalle sue radici, permettendo di indagarne gli sviluppi e le polarità fondamentali: tra questi, il mito della trasparenza che, nato in ambito architettonico con l’erezione del Crystal Palace di Londra nel 1851, da tempo non riguarda più soltanto la creazione di spazi caratterizzati da una totale reversibilità ottica di interno ed esterno, ma è ormai divenuto un concetto chiave del dibattito politico e sociale di tutto l’Occidente. Con un taglio agile ma teoricamente agguerrito e un linguaggio che unisce rigore e scorrevolezza, Riccardo Donati affronta qui le tappe evolutive di tale fenomeno, seguendone la progressiva trasformazione da sogno a incubo attraverso lo studio di quelle discipline che da sempre hanno il compito di forgiare e diffondere i miti: la letteratura e le arti della visione. Da T hackeray a Dumas, da Dostoevskij a Ruskin, passando per il Novecento modernista di Tzara, Breton, Scheerbart, Benjamin, Joyce, Palazzeschi, Bontempelli, Duchamp, Ejzenštejn, Zamjatin, fino ad autori del Dopoguerra e della contemporaneità (tra gli altri, Nabokov, Calvino, Rodari, Ballard, Romero), il presente saggio mostra come muovendosi costantemente tra i territori dell’immaginario e delle concrete pratiche costruttive, fuori e dentro il perimetro della storia (realmente vissuta o soltanto ipotizzata), intellettuali e artisti di tutto il mondo abbiano attribuito alle costruzioni diafane valori di segno opposto. Di volta in volta palazzi di vetro, case di cristallo, vetrine commerciali e teche trasparenti sono serviti a veicolare utopie libertarie e incubi concentrazionari, previsioni di un luminoso orizzonte egualitario e oscuri scenari di omologazione generalizzata, approdando infine, in questi ultimi anni, a vere e proprie visioni apocalittiche circa il destino della collettività.

Premessa. In cammino verso una civiltà immateriale
Trasparente, aggettivo in costante ascesa
Pareti senza pareti, muri senza muri
La trasparenza architettonica tra funzione e finzione
Egualitarismo o omologazione?
Avvertenza
Ringraziamenti

I. La società a venire
Dal sogno...
Il XIX secolo ovvero la spettacolarizzazione del visibile
Un prodigio nel cuore di Londra
Benedetti dalla luce: la serra e la vetrina
Derive di sguardi desideranti
Il vecchio e il nuovo
L’idillio istituzionalizzato: la fabbrica trasparente
Più luce! Più luce colorata! Cattedrali di vetro
Utopia fuori tempo massimo: piccola appendice benjaminiana
… all’incubo
Città congestionate di sguardi
Dublino
Pietrogrado
Varsavia
Como
Fantasm-agonie di corpi galleggianti
Gli esibizionisti
Gli indifferenti (gli spietati)
I reclusi
I trapassati

II. La società avvenuta
Il giardino delle delizie, ovvero gli eletti e gli esclusi
Oltre la vetrina
Dentro la fortezza
Sotto la cupola

Per concludere. Ha ancora senso sognare in avanti?

Bibliografia dei testi citati

Indice dei nomi

Riccardo Donati (1978) è studioso e docente di letteratura italiana ed europea tra Sette e Novecento, ha pubblicato tra l’altro I veleni delle coscienze. Letture novecentesche del secolo dei Lumi (2010); Le ragioni di un pessimista. Bernard Mandeville e la cultura dei Lumi (2011); Nella palpebra interna. Percorsi novecenteschi tra poesia e arti della visione (2014). Nel 2013 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attributo il “Premio Giuseppe Borgia” per i suoi contributi critici.