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Germana Pareti, Antonio G. Zippo
Che fare, quando fare, se fareUn'indagine sui processi reconditi dell'atto volontario
collana: Phýsis. Collana di filosofia
anno di pubblicazione: 2016
cartaceo 144 pp

9788878853904 14,00 €
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pdf 1.3 MB

9788878853911 6,99 €
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epub 166.3 KB

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Ha ancora senso, oggi, il dibattito classico sul libero arbitrio, frutto più di preoccupazioni teologiche che non di dilemmi morali?
Perché i filosofi, e sovente persino gli scienziati, considerano il cervello un rozzo substrato materiale, che senza l’apporto dell’homunculus non sembra rivestire alcun ruolo ai fini della scelta e della libera decisione? È ancora possibile sostenere la tesi della consapevolezza dell’agire volontario, se esistono prove di processi determinanti inconsci in aree corticali?
“Coscienza” e “volontà” sono stati tra di loro inscindibili?
Sono alcuni dei quesiti al centro di questo studio, che si propone di offrire un contributo al dibattito attuale su intenzioni, decisioni e azioni, facendo emergere il ruolo dei meccanismi corticali coinvolti nell’atto volontario e consapevole, con particolare riferimento ai risultati delle recenti ricerche neuroscientifiche, che hanno rivitalizzato la discussione sul tema avviata negli anni Ottanta dagli esperimenti pionieristici di Benjamin Libet.

Prefazione di Giovanni Berlucchi

Ringraziamenti

Introduzione. Le ragioni di un recupero
1. Antefatto
2. Un primo round tra filosofi e scienziati
3. La decodifica delle intenzioni
4. Ancor “oltre” la SMA
5. Intermezzo filosofico
6. Attenzione, volizione e inconscio
7. Le reazioni dei neurofisiologi
8. Dagli atti motori al pensiero astratto
9. “Altre” evidenze
10. Storia e contesto
Epilogo

Bibliografia

Germana Pareti è docente ordinario presso l’Università di Torino dove insegna Storia della filosofia e Filosofia della mente.
Antonio G. Zippo è ricercatore presso l’Istituto di Bioimmagini molecolari e fisiologia del CNR di Segrate (Milano).