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PDF 1.6 MB, ISBN 9791259935090
Jan Abram
The Surviving Object / L’oggetto che sopravvive Saggi clinici psicoanalitici sulla sopravvivenza psichica dell’oggetto
a cura di Giuseppe D'Agostino, Massimo Vigna-Taglianti

traduzione di Isabella Negri

collana Psicoanalisi contemporanea
anno di pubblicazione 2026
pp. 228
ISBN cartaceo 9791259935083
ISBN pdf 9791259935090

In L’oggetto che sopravvive, Jan Abram offre una delle letture più rigorose e clinicamente feconde del pensiero di Donald Winnicott, mettendo al centro un concetto fondamentale della sua teoria: la sopravvivenza psichica dell’oggetto.
Muovendo dal celebre saggio L’uso di un oggetto, Abram esplora il passaggio decisivo attraverso cui il bambino giunge a riconoscere l’oggetto come realmente esterno: perché questo avvenga, l’oggetto deve poter essere “distrutto” sul piano fantasmatico e, al tempo stesso, sopravvivere a tale distruzione. È questa esperienza paradossale a rendere possibile la nascita della realtà condivisa, del senso di sé e della capacità di vivere creativamente.
Attraverso una raffinata elaborazione teorica e una ricca casistica clinica, il volume mostra come la qualità dell’ambiente originario condizioni profondamente lo sviluppo psichico. Quando l’oggetto sopravvive, si struttura un mondo interno stabile e creativo; quando non sopravvive, si generano fragilità profonde, angosce primitive e organizzazioni difensive complesse.
In dialogo con il dibattito psicoanalitico contemporaneo, Abram estende il pensiero winnicottiano ai temi dell’alterità, della funzione paterna e della relazione analitica come luogo di trasformazione. Un testo fondamentale per psicoanalisti, psicoterapeuti e studiosi dello sviluppo precoce, del trauma e della clinica contemporanea.


Jan Abram è psicoanalista con funzioni di training e supervisore della British Psychoanalytical Society. È una delle maggiori studiose contemporanee dell’opera di Donald Winnicott e autrice di numerosi volumi, tra cui il fondamentale The Language of Winnicott, testo di
riferimento internazionale per la comprensione del suo pensiero.
Giuseppe D’Agostino è Psicologo-psicoterapeuta. Psicoanalista ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e della International Psychoanalytical Association. È stato docente presso la Facoltà di Psicologia e la Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica dell’Università di Torino.
Massimo Vigna-Taglianti è neuropsichiatra infantile, membro ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana, di cui è stato segretario scientifico nazionale; esperto SPI e IPA nella psicoanalisi di bambini e adolescenti. È stato docente presso la Facoltà di Psicologia dell’Università della Valle d’Aosta.

Introduzione all’edizione italiana
Massimo Vigna-Taglianti

Nota di traduzione
Isabella Negri

Ringraziamenti
Prefazione
Perché Winnicott?

1. Scarabocchi, clown e girandole di fuoco. Violazione del Sé e sue vicissitudini (1996)

2. L’oggetto che sopravvive (2003)

3. L’oggetto che non sopravvive. Alcune riflessioni sulle radici del terrore (2005)

4. La paura della DONNA/dell’analisi. Alcune riflessioni sul desiderio, la sessualità infantile e la sopravvivenza psichica dell’oggetto (2005)

5. Sulle innovazioni cliniche di Winnicott nell’analisi degli adulti (2012)

6. Sull’area winnicottiana dell’informe. L’elemento femminile puro e la capacità di sentirsi reale (2013)

7. L’integrato paterno e il suo ruolo nella situazione dell’analisi (2013)

8. La paura della follia nell’ambito della Nachträglichkeit e la reazione terapeutica negativa (2018)

Appendice. La datazione di La paura del crollo e Psicologia della follia e perché ha importanza (2018)

Postfazione. La sopravvivenza psichica dell’oggetto nell’ambito del Covid-19 (2020)

Bibliografia di Jan Abram

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