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Dal 1883, a Torino, il punto di riferimento per le discipline umanistiche e le scienze sociali.

Écrivains et artistes en revue

Alessandra Marangoni , Julien Schuh

Africa bazaar

Angelo Ferrari, Raffaele Masto

Filosofia e tecnologia

Roberto Finelli

Uomini e diete

Vulca Fidolini

L’intelligenza tra natura e cultura

Davide Serpico

In difesa dei mondi perduti

Gianni Bauce

La realtà dell’arte

Francesco De Bartolomeis

Fare il molteplice

Michele Spanò

Interiorità e finitudine: la coscienza in cammino

Grazia Marchianò

La pratica analitica nell’orientamento lacaniano

Luisella Brusa

Torrossa

Tutti i contributi pubblicati dalla rivista dovranno essere inediti e non ancora sottoposti ad altre testate. Tutti i testi che giungeranno, concordati o meno, saranno sottoposti oltre che al giudizio della Direzione, al vaglio della Redazione, consultando, a seconda delle tematiche e dei metodi impiegati, i membri del Comitato Scientifico, ma facendo altresì ricorso, per gli articoli più impegnativi, a referees esterni. I saggi verranno valutati, infatti, con un processo di peer reviewing, in cui esperti italiani e stranieri esprimeranno i loro giudizi in modo anonimo e imparziale, secondo il sistema del double blind, in cui gli autori non conoscono l’identità dei referees, e viceversa. I giudizi espressi, positivi (articoli accettati), negativi (rifiutati), o problematici (articoli di cui si chiedono modifiche o integrazioni), verranno comunque trasmessi agli autori. Tutti gli articoli devono essere proposti tramite l’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o la pagina “Proporre un articolo. Gli articoli, in questa fase, devono essere proposti in forma anonima per cui Nome, afferenza istituzionale, indirizzo e recapiti telefonici dell’autore (o degli autori).

 

1) Gli articoli devono essere accompagnati da una lettera di liberatoria con cui l’autore concede alla Direzione della rivista l’esercizio esclusivo di tutti i diritti di sfruttamento economico sull’articolo, senza limiti di spazio ed entro i limiti temporali massimi riconosciuti dalla normativa vigente (attualmente 20 anni) e con tutte le modalità e le tecnologie attualmente esistenti e/o in futuro sviluppate. Parimenti concede alla Direzione in esclusiva il diritto di tradurre, riprodurre, distribuire, comunicare l’articolo in qualsiasi lingua, iqualsiasi modo e forma, i diritti di sfrutta-mento pubblicitario, il diritto di cedere a terzi i diritti loro spettanti sull’articolo, intutto o in parte, sia a titolo oneroso che atitolo gratuito, ecc.

 

2) Nome, afferenza istituzionale, indirizzo e recapiti telefonici dell’autore (o degli autori) ed eventuali annotazioni riguardanti l’articolo, una volta terminato il referaggio, devono essere chiaramente indicati e devono essere inseriti in nota a piè di prima pagina (per queste note si utilizzano i simboli * e **, mentre per le note nel testo si utilizzano i numeri progressivi ricominciando da 1 a ogni articolo) nella versione definitiva da inviare alla redazione. n allegato gli autori debbono sempre aggiungere un sintetico c.v., con indicazione delle pubblicazioni principali.

 

3) Degli articoli che superino le 10.000 battute deve essere fornito un abstract in italiano e un abstract in inglese di circa 1.000 battute l’uno (si ricordi che per “battute” si intendono anche gli spazi). All’inizio dell’Abstract in inglese deve comparire il titolo dell’articolo tradotto in inglese.

 

4) Alla fine del riassunto e dell’abstract si devono scrivere sei parole chiave e sei keywords, rispettivamente, che indichino con chiarezza gli argomenti trattati.

 

5) I singoli saggi comprensivi di note e riferimenti bibliografici non devono superare le battute (spazi inclusi) indicate per ogni sezione della rivista: In corsivo (5.000/15.000); Tra Storia e Politica (20.000/40.000); Osservatorio UPS (5.000/10.000); Lavori in corso (25.000/50.000); Documenti per la storia del tempo presente (15.000/35.000); Incontri (15.000/35.000); La cassetta degli strumenti (15.000/30.000); In rete (3.000/10.000); Esperienze (10.000/20.000); Storie di carta (15.000/35.000); Piccolo e Grande schermo (10.000/25.000); Fermalibri: recensioni (5.000/15.000), schede (3.200); Raccolta carta (3.200/9.600), Buone & Cattive notizie (3.000/9.000). Eccezionalmente la Direzione può autorizzare un superamento dei limiti suddetti.

 

6) Fotografie. La Rivista pubblica fotografie, in bianco e nero. Sarà cura degli autori segnalare foto utili a documentare/illustrarei loro contributi, inviandoci contestualmente una dichiarazione che esenta la Rivista da responsabilità giuridica, dichiarando o di essere autori di quelle foto, o di godere il diritto di pubblicazione.

 

7) Impostazione testo e citazioni. Sono previsti 3 tipi di carattere: normale, corsivo, grassetto (detto anche neretto). Il corsivo vausato per le parole in lingua straniera di uso non comune e anche per evidenziare parole o frasi brevi dando loro una particolare enfasi. Per dare maggiore risalto a parole o frasi, e anche per citazioni non letterali, è preferibile usare le virgolette alte, mentre le citazioni testuali vanno tra virgolette caporali e devono terminare con i riferimenti delle pagine («virgolette caporali»).Se sono lunghe più di 5 righe si deve andare a capo e saltare una riga sia all’inizio sia alla fine della citazione diminuendo il corpo del testo di un punto. Se all’interno di una citazione si vuole saltarne una parte, è bene indicarla con tre puntini tra parentesi [...].

 

8) I riferimenti bibliografici possono essere inseriti direttamente nel testo – “Freud (1899) disse che...” – oppure col cognome dell’autore fra parentesi seguito da una virgola, spazio e anno – (Freud, 1899). Esempi possibili sono i seguenti:

– Freud (1899) disse che...

– Secondo la teoria del sogno (Freud, 1899)...

– I principi della terapia cognitiva (Becket al., 1979) affermano che...

– Kernberg (1981, p. 35) testualmente dice che...

– Eissler (1953) scrisse che «ogni introduzione di un parametro comporta il rischio che venga temporaneamente eliminata una resistenza senza che sia stata adeguatamente analizzata» (p. 65).

 

9) Note a fondo pagina. Citazioni da volumi:

1. I. Calvino, I libri degli altri, Torino, Ei-naudi, 1991, p. 371.

2. ID., La giornata d’uno scrutatore, Torino,Einaudi, 1963, p. 61.

3. Ibidem, p. 67.

4. Ibid., p. 90.

5. P. SPRIANO, Storia di Torino operaia e socialista. Da De Amicis a Gramsci, Torino, Einaudi, 1972; C. DIONISOTTI, Geografia estoria della letteratura italiana, ivi, 1967.

6. P. RUGAFIORI, Nella Grande Guerra, in Storia di Torino. VIII. Dalla Grande Guerra alla Liberazione (1915-1945), a cura di N. Tran-faglia, Torino, Einaudi, 1998, pp. 7-104 (99).

7. SPRIANO, Storia cit., p. 41.

8. G. MICCOLI, Per la storia della Pataria milanese, in O. CAPITANI (a cura di) Medioevo ereticale, Bologna, il Mulino, 1983, pp. 88-151.

Citazioni da periodici:

1. M. FUBINI, Federico Chabod studente di Lettere, «Rivista Storica Italiana», a.72 (1960), pp.629-42, poi in ID., Saggi e ricordi, Napoli, Ricciardi, 1971, pp. 216-41.

2. L. GIACARDI, La scienza e la fede. Le lettere di Francesco Faà di Bruno ad Angelo Genocchi (1858-1884), «Quaderni di Storiadell’Università di Torino», 1, 1996, pp. 207-46.

3. L. CERRUTI, F. TURCO, Tutto quanto è buono e utile da leggersi. L’attività editoriale di Icilio Guareschi, ivi, 4, 2000, pp. 165-220.

 

10) I riferimenti bibliografici a fine testo devono essere elencati senza numerazione alla fine del testo in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore e, per ciascun autore, nell’ordine cronologico di pubblicazione delle opere (per opere dello stesso autore pubblicate nello stesso anno, si usino le indicazioni a, b, c). Di tutti gli articoli va indicato il codice DOI ogni volta in cui sia disponibile. Per ottenerlo possono essere utilizzati Google o il link seguente http://www.medra.org/en/search.htmI riferimenti bibliografici vanno quindi redatti secondo le regole desumibili dai seguenti esempi:

Volume:

Walzer, M. 1990 Guerre giuste e ingiuste. Un discorso morale con esemplificazioni storiche, Napoli, Liguori (ed. or. Just and UnjustWars. A moral argument with historical illustrations, Basic Books, New York, 1977).

Curatela, un autore:

Viaud, P. 1991 (a cura di), Les religions et la guerre, Éditions du Cerf, Paris.

Curatela, più autori:

Mardam-Bey, F. e Sanbar, E. 2002 Gerusalemme. Il sacro e il politico, Torino, Bollati Boringhieri (ed. or. Gerusalem. Le sacré et lepolitique, Sinbad-Actes Sud, Arles, 2000).

Saggio da curatela:

Filoramo, G. 2003 Le religioni e le guerre, in d’Orsi A. (a cura di) Guerre Globali. Capirei conflitti del XXI secolo, Carocci Roma,2003, pp. 153-64.

Saggio da rivista:

Zamagni, V. 2012 Il ruolo dello Stato, «Rivista di storia economica», n. 1, 2012, pp. 85-100, DOI: 10.1410/36635.

Nel caso di numerazione progressiva assoluta, inserire solo l’anno e il numero, senza l’annata (es. n. 1, 1956). Per articoli di giornali (quotidiani e settimanali), mettere solo la data. Es. Spinelli, B. 2003 Il Leviatano americano, «La Stampa», 9 febbraio.

Testo non pubblicato:

Benedetti G., Intervento nel dibattito sulla relazione di John Gunderson al Convegno Internazionale New Trends in Schizophrenia, Bologna, 14-17 aprile 1988 (incisione su nastro).

Volume o articolo da sito Internet:

Si seguono le stesse indicazioni come nel caso di volumi e articoli stampati, con l’aggiunta di: testo disponibile al sito: http://www... e la data di consultazione.

 

11) Per le recensioni e le schede: Indicare sempre le collane editoriali, e il numero diserie, se la collana è numerata [tra parentesi quadre]. Per le opere tradotte, indicare sempre i nomi dei traduttori e l’edizione originale (parentesi tonde). Indicare anche se vi sono illustrazioni. Esempio: David Forgacs - Stephen Gundle, Cultura di massa e società italiana. 1936-1954, Bologna, il Mulino, 2007, 425 pp., ill. [Levie della civiltà] (ed. or. Mass culture anditalian society from fascism to the cold war, Bloomington, Indiana University Press, 2007; trad. di Maria Luisa Bassi).

 

12) Figure, tabelle e grafici: devono essere inseriti man mano nel testo, in un formato che consenta successivi eventuali interventi.

 

13) Accenti: Le parole italiane che finiscono con la lettera “e” accentata hanno ingenere l’accento acuto (perché, poiché, affinché, né, sé, ecc.), tranne la terza persona singolare del presente del verbo essere(è), alcuni nomi comuni (bebè, caffè, tè, cioè, ecc.) e alcuni nomi propri (Noè, Giosuè, Mosè, ecc.). Si deve sempre utilizzare È (e maiuscola accentata) e non E’ (maiuscola apostrofata).

 

14) Trattini: I trattini brevi vanno riservati alle parole composte, ad esempio: “analisi storico-critica”, oppure per i numeri, ad esempio: “negli anni 1970-80”, “pp. 46-47”, “pp. vii-viii”, “pp. XV-XVI”, ecc. I trattini medi vanno invece usati per le frasi incidentali. I trattini lunghi invece non devono essere utilizzati.

 

15) Sigle e acronimi vanno scritti senza puntini interni, tutti in maiuscoletto senza la maiuscola iniziale: pcus, usa, urss. Occorre usare la maiuscola per Stato, Paese, per distinguerle dalle identiche parole che contraddistinguono condizione e villaggio. Anche i decenni: gli anni Settanta (non ’70 e non settanta).

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