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Giovanna Campani
Antropologia di genere
anno di pubblicazione 2016
pp. 192
ISBN cartaceo 9788878853942
ISBN pdf 9788878853959
ISBN epub 9788878854192

Un manuale snello e al tempo stesso rigoroso, senza precedenti in Italia, che ripercorre la storia di una disciplina che non ha ancora trovato adeguato spazio nelle università italiane ma si sta oggi conquistando una ribalta grazie all’interesse suscitato dagli studi sul concetto di genere.
Il testo ricostruisce nascita e definizione scientifica dell’antropologia, in particolare dell’antropologia culturale e sociale, e il suo sviluppo contrassegnato da una crescente attenzione alle donne, ai ruoli femminili e maschili e alle relazioni tra i sessi, per opera sia di singoli studiosi che delle varie scuole antropologiche in diversi contesti sociali, politici e culturali, con un’attenzione particolare alle controversie contemporanee su antropologia femminista, di genere, queer. «Il genere non è un’ideologia, ma un concetto analitico, fondato su una solida ricerca scientifica, che si è sviluppato all’interno di una disciplina – l’antropologia – nata per comprendere l’uomo nella sua totalità e complessità».


Giovanna Campani insegna da anni Antropologia di genere all’Università di Firenze.
Per Rosenberg & Sellier ha pubblicato Madri sole. Dalle concubine alle single mothers (2012).

Presentazione di Franco Cambi

Introduzione

1. La nascita delle scienze dell’uomo
L’antropologia nel secolo dei Lumi: la nascita della histoire naturelle
Buffon: monogenismo contro poligenismo
La tensione tra natura e cultura – continuità o rottura? Le origini delle diseguaglianze secondo Jean-Jacques Rousseau
Differenze naturali e diseguaglianze: gli schiavi e le donne
La strana passione per lo studio dei crani. Antropologia e razzismo
L’antropologia culturale e le spedizioni scientifiche. I fratelli Humboldt
Culture “popolari” e culture lontane. L’etnologia europea. Il razzismo come teoria
Conclusioni

2. L’affermazione dell’antropologia culturale: la teoria evoluzionista delle civiltà e la scoperta della parentela
Darwin e l’evoluzione della specie. Morgan, Tylor e la teoria evoluzionista delle culture
Entra in scena la parentela (e il matriarcato)
Il metodo scientifico in antropologia
Evoluzionismo e matriarcato
Patriarcato e progresso
Frazer e Il ramo d’oro
Conclusioni

3. Le pioniere. Donne antropologhe nell’Ovest americano
L’emancipazione: battaglie per i diritti delle donne e dei neri negli Stati Uniti. Il voto delle donne all’Ovest
La fondazione della Women’s Anthropological Society of America (Wasa). L’antropologia delle donne e dei bambini di Matilda Coxe Stevenson
Alice Cunningham Fletcher
Antropologia e impegno sociale: la contraddittoria vicenda dell’assegnazione delle terre
Conclusioni

4. La critica all’evoluzionismo: boasiani negli Stati Uniti e funzionalisti in Gran Bretagna
Franz Boas: dall’evoluzionismo al particolarismo e al relativismo culturale:
Franz Boas, campione dei diritti umani e dell’antirazzismo
Elsie Clews Parsons: femminista e antropologa
I funzionalisti: la parentela al centro
Boasiani e funzionalisti davanti alla psicoanalisi
Conclusioni

5. Ruth Benedict e Margaret Mead: culture, personalità, sesso e temperamento
Il movimento Cultura e personalità
Ruth Benedict: cultura, individuo, personalità
Modelli di cultura
L’antropologia e le culture complesse
Relativismo culturale e morale sessuale: i berdache
Margaret Mead: l’impegno scientifico e sociale
La natura umana è malleabile: adolescenti in Samoa; uomini e donne in Nuova Guinea
Conclusioni

6. L’antropologia in Francia tra le due guerre mondiali: Marcel Mauss e Germaine Tillion
Paul Broca e la Société d’Anthropologie de Paris
L’Institut d’Ethnologie de l’Université de Paris: una costruzione coloniale approdata alla Resistenza
Marcel Mauss e il concetto di “fatto sociale totale”
Una generazione di antropologi nella tormenta della Seconda guerra mondiale: Germaine Tillion
Le harem et les cousins: antropologia della condizione femminile nel Mediterraneo
Claude Lévi-Strauss e lo Statement on Race dell’Unesco
Conclusioni

7. Claude Lévi-Strauss e lo strutturalismo
Incesto e scambio
Lo strutturalismo: pensiero simbolico e scambio delle donne
Lévi-Strauss e Simone de Beauvoir. Le deuxième sexe
Pensiero binario, maschile/femminile, natura e cultura. Phyllis Mary Kaberry: un’antropologa tra Australia e Gran Bretagna
Conclusioni

8. L’emergere del concetto di genere, la seconda ondata del femminismo e l’antropologia negli anni Settanta e Ottanta
Biologia e destino tra antropologia e psicologia: John Money e il caso di John/Joan (David Reimer)
La seconda ondata del femminismo: Betty Friedan
Ann Oakley e la sociologia del lavoro domestico: la vuota e infelice esistenza della casalinga
Sesso e genere nell’antropologia femminista degli anni Settanta
Femminile/maschile e natura/cultura: Sherry Ortner
Natura, cultura e genere: Carol MacCormack e Marilyn Strathern. L’approccio marxista di Eleanor Leacock
Il sistema sesso/genere di Gayle Rubin
Conclusioni

9. Antropologia femminista, antropologia di genere, antropologia queer. Il dibatto contemporaneo e le controversie sociopolitiche
Il riconoscimento dell’antropologia femminista e del genere come categoria analitica e operativa
Il genere come categoria della ricerca antropologica. L’antropologia di genere
Questioni dell’antropologia di genere e dell’antropologia femminista: esiste il matriarcato? Peggy Sanday e i Minangkabau
Genere, etnia e classe: la fine della categoria “donna”. Il sesso: una categoria sociale?
L’antropologia queer
Genere, differenza sessuale e organizzazione sociale
Scegliere il genere?

Bibliografia

Indice dei nomi

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