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Federico Vercellone
L'archetipo ciecoVariazioni sull'individuo moderno
collana: Phýsis. Collana di filosofia
anno di pubblicazione: 2021
cartaceo 224 pp

9788878859043 16,00 €
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pdf 1.3 MB

9788878859050 9,99 €
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epub 290.5 KB

9788878859067 9,99 €
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L’idea che attraversa questo libretto è che la modernità possa essere intesa come l’età dell’archetipo cieco. Questo non significa affatto che si abbia a che fare con un tempo davvero moderno secondo la vulgata più corriva, con un’età cioè che funziona proprio perché ha rinunziato a ogni arcaismo.
Si tratta bensì di un’epoca nevrotica che vive di e in ciò che manca e al quale non ha più accesso. Né l’archetipo la illumina, né essa riesce a trovare da sola le risorse per far luce. Esso si trasforma oggi in un pullulare di icone instabili che non riescono, se non per tempi brevissimi, a divenire dei modelli. Il mercato  ha stravolto l’archetipo, producendone mille e mille, ma non ne ha messo a tacere la fascinazione che anzi si è fatta sempre più influente e suggestiva.

Premessa

ARTE / MITO / BELLEZZA
Archetipo cieco. Modelli della legittimazione estetico-politica
Anselm Kiefer e le figure dell’immemoriale
Afrodite oggi. La bellezza e la notte
Perché l’amore non è un sentimento…
Fantasmi, fantasmagorie, agnizioni. A proposito di Regards di Boltanski
Dream, Geist. Strategie del Regno
Modificazioni dell’infinito

DOPO L'ARTE, OLTRE L'ESTETICA
Il mito dopo l’arte. Hegel e il futuro della bellezza
L’Estetica di Luigi Pareyson come ermeneutica dell’arte
La morfologia oltre l’estetica. Ricordo di Olaf Breidbach
Il katéchon e la legittimità del nostro tempo. Note su estetica e teologia politica

CIVILTA' DELL'IMMAGINE
Il nichilismo e le nuove forme dell’immaginario tardo-moderno
L’educazione estetica nella civiltà dell’immagine. Ipotesi sul futuro prossimo
L’universalità dell’ermeneutica nel tempo dell’“immagine del mondo”.
Nuovo Romanticismo. La civiltà dell’immagine

Fonti

Federico Vercellone insegna Estetica presso l’Università di Torino. I suoi ultimi libri, tutti pubblicati da Il Mulino, sono Dopo la morte dell’arte (2013), Il futuro dell’immagine (2017), Simboli della fine (2018).